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Syensqo risponde all’indagine di Greenpeace sulle emissioni di F-gas

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In merito all’indagine condotta da Greenpeace e pubblicata da diversi mezzi di informazione italiani, Syensqo conferma la sua piena disponibilità a un dialogo aperto, reciproco e costruttivo con Greenpeace e con tutti gli altri stakeholder, con l’obiettivo di contribuire a una lettura completa e trasparente dei dati diffusi.

Le conclusioni dello studio rischiano di risultare fuorvianti perché considerano soltanto le emissioni riportate dagli impianti chimici, che sono soggetti ad obblighi di comunicazione.

Questa rappresenta solo una parte del quadro complessivo: le principali fonti di gas fluorurati (F-gas) provengono da settori più frammentati, non concentrati in un unico sito e non sottoposti a obblighi di rendicontazione, pur contribuendo in modo significativo alle emissioni totali.

Un’analisi di tutte le emissioni di F-gas mappate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente offre un quadro più utile per cittadini e decisori politici: le emissioni totali di F-gas in Italia ammontano a 227.775 kton CO₂ eq e il sito di Spinetta rappresenta 18.763 kton CO₂ eq, pari all’8% di questo totale nel periodo 2007–2023, con una percentuale che è scesa quasi al 2% dal 2024.

La riduzione delle emissioni rappresenta una priorità per Syensqo. L’azienda è da sempre impegnata nella tutela delle persone e dell’ambiente, oltre che nel miglioramento continuo della protezione ambientale, della salute, della sicurezza e della gestione responsabile delle sostanze chimiche.

A Spinetta Marengo, questi impegni si traducono in azioni concrete:

  • Gas fluorurati (F-gas): negli ultimi cinque anni Syensqo ha ridotto le emissioni del 90%, investendo 15 milioni di euro in tecnologie e processi più efficienti. Queste misure rientrano nell’impegno volontario dell’azienda a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040.
  • Tensioattivi fluorurati (C6O4): Syensqo sta eliminando progressivamente l’uso di C6O4, l’unico tensioattivo fluorurato ancora impiegato nei suoi processi produttivi. Entro il 2026, il 99% dei prodotti sarà realizzato senza l’utilizzo di tensioattivi fluorurati.
  • Collaborazione con le autorità: l’azienda continua a collaborare con le istituzioni locali per garantire i più elevati standard ambientali e rafforzare il ruolo dello stabilimento di Spinetta Marengo come sito all’avanguardia in termini di sostenibilità.